IL COLORE E L’ANALISI CROMATICA

5 Maggio 2020

Il colore è l’incontro tra luce e materia. I fotorecettori reagiscono ai fasci di luce che colpiscono una superficie mandando immediatamente un segnale all’ipotalamo (la zona emozionale del cervello), motivo per il quale il colore è il primo canale tramite il quale ci approcciamo ad una persona.

Il colore ha significati di tipo scientifico psicologico ecco perché la colorimetria è una parte della psicofisica; scegliere i colori giusti (cosa non facile considerato che al mondo ne esistono circa 90milioni di sfumature!!), quindi trovare quelli amici in grado di illuminare ed enfatizzare il volto, è fondamentale per esprimerci al meglio non solo fisicamente ma anche dal punto di vista comunicativo.

Come individuare i colori giusti per noi? Tramite l’analisi cromatica, un metodo scientifico usato dai consulenti d’immagine che permette di individuare la tipologia cromatica del singolo individuo tramite l’accostamento, sotto il viso struccato, di coppie di teli di sottotoni diversi che reagiranno in modo differente a seconda di quello che dona di più all’incarnato. Si basa sulle 4 stagioni e, una volta individuata quella di appartenenza, il consulente creerà la palette personalizzata che farà da guida nella scelta dei capi di abbigliamento, accessori, capelli e make-up.

Come funziona la teoria delle 4 stagioni? Ogni stagione ha delle peculiarità e delle caratteristiche ben precise, nonchè una palette cromatica di riferimento. I parametri per definire ciascun gruppo sono:

  • Brillantezza o Saturazione
  • Sottotono
  • Chiarezza o Scurezza

Analizziamo adesso le diverse stagioni.

  1. AUTUNNO: la donna autunno è caratterizzata da un mix cromatico equilibrato, motivo per il quale la sua palette sarà priva di forti contrasti bensì ricca di colori morbidi e soft. La nota dominante è la scurezza accompagnata da una luce calda; carnagione medio-chiara o medio-scura che può presentare efelidi e che si abbronza facilmente, occhi per lo più marroni o tendenti al verde con pagliuzze dorate e capelli castani, raramente bruni.

  2. PRIMAVERA: altra stagione calda ma più chiara dell’autunno, delicata con colori brillanti che riprendono spesso gli occhi chiari tendenti al verde acqua, azzurri o marrone dorati. I capelli sono per lo più biondi, chiari medi o scuri, o castano-rossiccio con sottotono ramato o miele. La carnagione è chiara accompagnata sempre da un’alone dorato. Quando si abbronza possono comparire delle efelidi.

  3. INVERNO: stagione che esprime forza e carattere in cui dominano i forti contrasti e i colori accesi e saturi. La donna inverno ha un alone lunare e presenta una carnagione molto chiara quasi di porcellana oppure olivastra. Capelli castano cenere, bruni o neri, sale e pepe o anche platino. Gli occhi sono molto scuri ed espressivi, talvolta anche blu o azzurri chiarissimi.

  4. ESTATE: impatto chiaro e delicato, privo di contrasti. Dominante argentata con colori freddi e satinati. La carnagione è di porcellana o rosata, si arrossa facilmente al sole. I capelli sono biondo cenere, sale e pepe, platino o castano chiaro con riflessi cenere. Gli occhi azzurri, grigi, grigio-blu e raramente castano chiaro. 

Queste sono solo le macrocategorie in quanto ogni donna ha delle caratteristiche specifiche che possono confluire in due stagioni contemperamente, dando vita ad altri sottogruppi che analizzeremo più avanti.

Voi avete già scoperto la vostra stagione di appartenenza?

PANTONE AUTUNNO/INVERNO 2020-21

29 Aprile 2020

Il mondo dei colori è molto vasto e pieno di significati nascosti.  Ho pensato quindi di analizzare diversamente quelli di questa collezione, entrando un pò di più nelle sensazioni che questi possono suscitare ad ognuno di noi a seconda delle combinazioni.

Godetevi le slide!

FREDDI PANTONE PRIMAVERA-ESTATE 2020

24 Aprile 2020

In questo post analizziamo i colori freddi della stagione scelti da Pantone.

Si nota subito a colpo d’occhio come questi siano completamente diversi dai caldi di cui abbiamo parlato in precedenza; sono più soft e polverosi (fatta eccezione per il colore dell’anno), principalmente adatti alle carnagioni chiare.

Ovviamente, anche in questo caso, i colori si possono mixare per creare look particolari e dare sfogo alla nostra creatività. Facciamolo con consapevolezza per lanciare il giusto messaggio e valorizzare non solo la nostra figura ma anche la nostra personalità!

Diamo il via alla sequenza di foto accompagnate dall’apposita descrizione.







Siamo giunti alla fine di questo viaggio attraverso i colori e le forme che ci faranno compagnia durante questa primavera e la prossima estate, sicuramente particolari vista la situazione Covid19; proprio per questo ritengo sia una buona idea riprendere in mano la nostra routine anche prendendoci cura di noi stesse, e perché non farlo indossando ciò che più ci valorizza?

Al prossimo viaggio!

CALDI PANTONE PRIMAVERA-ESTATE 2020

22 Aprile 2020

Nel precedente articolo abbiamo analizzato i colori neutri scelti da Pantone per la stagione in corso, di seguito invece troverete una bella carrellata di foto con descrizione delle tonalità calde.

Il fatto che siano nuance calde non significa che debbano necessariamente essere indossate solo dalle donne con un sottotono caldo. In piccole dosi e messi in punti strategici possono tranquillamente far parte del guardaroba delle donne fredde, sopratutto di quelle che amano creare forti contrasti con il loro modo di vestire. Il trucco è saper giocare per compensazione!






Neutri Pantone Primavera-Estate 2020

18 Aprile 2020

Ogni anno Pantone seleziona 16 colori che entreranno a far parte della moda e del design delle varie stagioni. 4 colori neutri da combinare con gli 12 più accesi per dei look sempre sorpendenti.

In questo post andremo ad analizzare i neutri: NAVY BLAZER, BRILLIANT WHITE, ASH E LARK.

 Navy Blazer: sottotoni caldi e freddi.

Chi lo indossa esprime disinvoltura ed eleganza. Colore deciso e profondo, non per niente ha sostituito il nero nella scelta degli outfit che vogliono esprimere autorevolezza.

Bellissimo per realizzare smokey eyes sensuali.

 

 

 

 

 

 

 

Brilliant White: sottotono freddo.

Colore che trasmette modernità e purezza, indossato dalle carnagioni più chiare assume una nota eterea.

Perfetto come base accostato a colori pop per dei look dai forti contrasti; bellissimo per gli outfit Total White, in linea con il trend della stagione. Molto elegante abbinato al Navy Blazer per dei look professionali.

 

 

 

 

 

Ash: sottotono freddo.

Un colore senza tempo, perfetto per le carnagioni chiare che non riescono a portare il nero. Conferisce un tono di leadership a chi lo indossa.

Molto glamour usato come ombretto per enfatizzare gli occhi cerulei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lark: sottotono caldo.

Colore sobrio, perfetto per chi vuole mantenere un profilo basso ma senza rinunciare ad un tocco di classe. Abbinato ai colori caldi e avvolgenti della collezioni trasmette un senso di familiarità.

Tendenze Moda Primavera-Estate 2020

11 Aprile 2020

Look Androgino, Fantasie Tropicali, Total White, colori che emanano un senso di familiarità e sicurezza…questi sono alcuni elementi che caratterizzano il mood della bella stagione!
I look delle sfilate sono la massima esasperazione dei trend del momento, ma da questi possiamo prendere spunto e creare gli outfit che più ci rappresentano e ci valorizzano.

 

 

 

 

 

 

Possiamo optare per un Total look tropicale/floreale oppure, se vogliamo camuffare qualche punto critico che le trame metterebbero invece in evidenza, usiamo semplicemente qualche accessorio a fantasia su un look più neutro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Totale White ha sempre il suo perché; se usiamo un pantalone cropped (ossia tagliato leggermente sopra la caviglia) e non siamo molto alte, abbiamo l’accortezza di abbinare una scarpa col tacco possibilmente tono su tono.

 

 

 

 

 

 

La gonna plissettata è un altro must-have di stagione.

Abbinata ad una blusa è perfetta x un look da sera, con un body dai toni chiari ed un paio di snickers diventa subito più sportiva.

Se vogliamo evidenziare il punto vita possiamo abbinare una cintura di un bel colore acceso.

Completiamo il tutto con una mini bag, per portare con noi l’essenziale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con questi abbinamenti ci ricolleghiamo alla moda del look genderless.

Shorts e bermuda sono accompagnati da gilet o blazer da uomo; ancora meglio se accostiamo un paio di calzettoni in filo di scozia e dei mocassini.  Più femminili invece con décolleté e una borsa a secchiello (altra tendenza di questa primavera-estate).

 

 

 

 

 

 

 

Attenzione alla body shape!! Il look Mannish è perfetto per le donne androgine, per le ginoidi è consigliabile prestare più attenzione ai tessuti; che siano morbidi e possibilmente sagomati.

 

 

 

 

 

 

 

Il sempre brioso look da marinaretto è divertente ma può essere un’arma a doppio taglio; se non vogliamo incorrere in un aspetto troppo bambinesco non bisogna esagerare con le fantasie.

Basta un solo elemento che richiama allo stile (come le righe in questo caso) ed il gioco e fatto! Se poi vogliamo giocare con gli accessori…tanto meglio!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con il totale denim non possiamo sbagliare.

Se volete valorizzare il punto vita optate per uno short a vita alta, abbinato ad una camicia annodata e magari un foulard o degli orecchini appariscenti per un revival anni ‘50.

Se la vostra silhouette presente delle linee più asciutte meglio scegliere uno short a vita bassa o altezza ombelico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perchè non abbinare il denim anche alle frange (che tanto andranno di moda anche il prossimo autunno) o ad un top in pizzo? Se vogliamo ricreare un look da festival stile Boho Chic abbiniamo una borsa ed un paio di stivaletti di cuoio e siamo pronte per il Coachella 😉 !

Abbiamo affrontato il tema delle tendenze moda, nel prossimo articolo analizzeremo i colori trend delle prossime stagioni soleggiate!

 

 

 

 

Moda Genderless

7 Aprile 2020

In un mondo in continua evoluzione, in cui il confine tra ciò che è maschile e ciò che è femminile è sempre più labile, la moda non può che essere al passo coi tempi.

Se siamo abituati a vedere capi tipicamente da uomo (vedi gilet e doppiopetto) indosso alle donne, è più inusuale che avvenga il contrario…eppure, dal prossimo autunno-inverno, pare che le donne non saranno le sole a portare le borse!  Cari uomini, salutate il buon vecchio marsupio e date il benvenuto a tracolle, clutch o vere e proprie shopping bag!

Per quanto riguarda le donne, con la primavera si rispolverano i tanto amati trench; dal modello oversize al classico Burberry con cinturone in vita, ce n’è per tutti i gusti! L’importante è scegliere il taglio giusto per la propria silhouette. E per il colore? Essendo un must have è fondamentale mantenersi su colori neutri facilmente abbinabili, che però rientrano nella nostra palette cromatica.

Siete tutti amanti del Genderless? O ritenete ci debba essere un’esclusività per alcuni capi d’abbigliamento/accessori?

COSTRUZIONE DEL PROPRIO BENESSERE

17 Maggio 2019

Il raggiungimento del proprio benessere è all’apice di una vita serena e soddisfacente.
Questo non dipende solo dai dati anagrafici (quali l’età e la salute) quanto più da variabili sociali legati alla personalità, all’autostima ed alla capacità di socializzare col prossimo e sentirsi integrati in un contesto di relazioni. Queste qualità non sempre sono innate, ma chiunque può e deve investire sulla propria persona per raggiungere un buon livello di benessere soggettivo.
A tal proposito non si può prescindere dal lavorare sulla propria immagine, su cosa indossiamo e su ciò che vogliamo trasmettere.

L’abbigliamento contribuisce allo stato di benessere di una persona.
Quando indossiamo un abito del giusto taglio e del giusto colore riusciamo a raggiungere quello stato di appagamento e di benessere che ci mette subito a nostro agio e questo viene percepito anche dal nostro interlocutore.

Essere consapevoli dei propri punti di forza e valorizzarli per essere la versione migliore di noi stessi; ecco che entra in gioco la consulenza d’immagine.

Il colore nella storia

11 Aprile 2019

Le tendenze cromatiche sono un elemento importante nella moda ma, seguendone l’evoluzione nel tempo, capiamo come queste siano state influenzate da fatti storici; il significato di certi colori cambia nel corso degli anni.
Di recente gli scienziati hanno iniziato a studiare le interazioni esistenti tra psicologia e colore e le reazioni emotive a certe sfumature, tenendo presente che i colori assumono diversi significati nelle varie culture.

Se il rosso carminio, da sempre associato al sangue, simboleggia tutt’ora la sessualità ed il pericolo, il nero, da colore funereo, ha assunto un’immagine classica, chic ed essenziale grazie a stilisti del calibro di Chanel e Givenchy.
Il bianco, che in Occidente è legato ad un concetto di purezza, in Oriente è il colore del lutto.

I colori caldi accelerano i battiti.
L’inconfondibile color mandarino, oggi simbolo di opulenza, è presente in tutto il packaging Hermès ed è considerato il colore più riconosciuto al mondo.
Ma non sempre questa nuance è stata legata alla ricchezza; nel 1800 la maison nacque per produrre rivestimenti per carrozze.

Il nude, considerato un colore neutro quindi con poco impatto visivo, era prima associato esclusivamente alla lingerie perché richiama il corpo nudo.
Col passare del tempo si è trasferito anche all’abbigliamento, mostrando il suo lato più tranquillo.

Nel Novecento il rosa è diventato il simbolo della femminilità; se durante le guerre le donne vestivano con abiti ricavati dai paracadute, nel dopoguerra la voglia di sfoggiare colori più allegri era esasperante. Ecco che fanno capolino le varie sfumature del rosa, da quelle più tenui a quelle più sfrontate del Rosa Shocking per le donne che amavano (e che amano tutt’ora) osare.

Il nostro armadio è una tavolozza di colori che si adeguano alle nostre emozioni.
Con la consulenza e l’analisi cromatica offro gli strumenti giusti per la valorizzazione della propria immagine in tutte le occasioni.
Il colore è importante, non lasciamoci sopraffare da lui ma piuttosto governiamolo e sfruttiamolo per essere sempre al meglio e coerenti col nostro stile ed il luogo in cui ci troviamo.

IL COLORE

5 Aprile 2019

La storia della moda è la storia del colore.
Più di ogni altra caratteristica, è la tinta a conferire un certo impatto visivo ed emotivo al capo d’abbigliamento e a chi lo indossa; possiamo quindi affermare che il colore è importante a livello comunicativo.
Se pensiamo ai pittori impressionisti come Monet e Van Gogh, nei loro quadri il colore arriva prima della forma e in base alla tonalità usata riescono a trasmettere diverse emozioni.
Nella consulenza d’immagine la relazione tra occhi, incarnato, sopracciglia, capelli e colore scelto è fondamentale ai fini della COERENZA.
La scelta di un colore può cambiare completamente la percezione che abbiamo di un accessorio, di un abito o di un brand.
Prendiamo ad esempio il colore Giallo: quante sfumature e tonalità possono esistere? Centinaia e Pantone ci da una mano nell’individuare quelle più usate negli anni.

Il CYBER YELLOW ad esempio, colore cinetico e ottimista, riporta subito alla moda degli anni ’60 in cui il colore la faceva da padrone. Erano gli anni dell’emancipazione e Anna Sui, nella sua prima sfilata del 1991 ispirata per l’appunto agli anni ’60, sdoganò il cyber yellow dalla testa ai piedi con l’intento di scioccare tramite un oltraggio visivo.
Le Converse, sneaker uguali a se stesse da sempre, hanno la capacità di rivolgersi ad un pubblico sempre diverso grazie proprio all’uso dei colori più disparati.
Usate inizialmente dai giocatori di basket nelle classiche tonalità del blu e del rosso, furono poi adottate dai musicisti come Kurt Cobain nella loro variante nera più rock; declinate nel giallo più luminoso invece, sono più adatte ad essere indossate alla luce del giorno piuttosto che per la vita notturna.

 

Il SUPER LEMON , giallo acido con sfumature verdastre/olivastre, emerge alla fine della seconda guerra mondiale grazie alla stilita britannico Stiebel principalmente sulla seta, scelta accurata che individua una grossa svolta nell’uso dei tessuti dopo il razionamento in tempi di guerra.
Il su primo abito, donato poi al Victoria and Albert Museum, testimonia che la clientela era l’aristocrazia inglese.
Lo stesso lusso, con la differenza di essere usato anche da gentleman inglesi quale Winston Churchill, è trasmesso dal GOLDEN CREAM, un giallo acceso più caldo e tendente al dorato. E’ sempre stato e continua ad essere un colore elegante e sofisticato.

Attenzione quindi alle sfumature che scegliamo, sono fondamentali per veicolare il giusto messaggio.